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Che Vittorio Sgarbi, laureato in filosofia, debba gran parte della sua notorietà più alle bagarre televisive piuttosto che alle sue profonde conoscenze dell'arte, è un fatto incontestabile, anche se fastidioso da ammettere. Tutto nasce con le frequenti apparizioni al Maurizio Costanzo Show, di cui è ogni volta mattatore implacabile del qualunquismo e della superficialità altrui. Si definisce un "polemista" e lo è sicuramente, applicando alla polemica non solo la sua incontenibile irruenza, ma tutta la sua lucidità e cultura. Sgarbi non parla mai a vuoto o senza cognizione di causa. Ogni sua critica o apprezzamento ha sempre una profonda analisi limpidissima alla base. Difende il suo modello dicendo che è positivo perché sposta l'aggressività dalla dimensione "bellica" a quella "dialettica". In Sgarbi è giusto riconoscere, al di là degli aspetti ruvidi o sgradevoli del narcisismo evidente, una splendida intelligenza e si sa che questa dote fa perdonare molti difetti, visto che è merce assai rara! Sgarbi viene eletto come deputato del parlamento italiano dal 1992. La sua vera passione e il suo grande valore lo mostra nella competenza artistica, in veste di critico e storico dell'arte e come scrittore d'arte. Le sue spiegazioni televisive delle opere d'arte sono un esempio rarissimo di grande capacità di trasmettere emozioni e insegnare a "leggere" nelle opere tutto ciò che l'artista esprime. Infine non si può pensare a Sgarbi senza accennare alla sua grande passione-debolezza per il genere femminile. In lui si ravvisano tutti i connotati di un moderno Casanova, affascinato dalla bellezza femminile e ampiamente corrisposto da un gran numero di donne che stravedono per lui.
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